Fondazione Promosienarezzo, membro della rete Enterprise Europe Network, promuove la partecipazione delle aziende iscritte alla CCIAA di Arezzo - Siena alla fiera IFE LONDRA 2027, LONDRA, 5-7 APRILE 2027 nella collettiva organizzata da ICE Agenzia.
Perchè partecipare
Il Regno Unito si conferma un importatore netto di prodotti agroalimentari. Nel 2025, la bilancia commerciale britannica per agroalimentare, bevande e tabacco (Food, Feed, and Drink) ha registrato un disavanzo di 42,1 miliardi di sterline, in ulteriore peggioramento rispetto ai 39,5 miliardi del 2024. L'aumento è stato determinato dall'incremento delle importazioni, salite fino a 67,8 miliardi di sterline, a fronte di esportazioni cresciute in misura contenuta a 25,7 miliardi.
Nonostante la Brexit, l'Unione Europea resta il principale partner commerciale del Regno Unito nel settore, sebbene l'elevata dipendenza dall'estero esponga il mercato ai rincari della logistica e delle catene di fornitura. In questo contesto, l'Italia si conferma un fornitore rilevante, collocandosi in settima posizione a livello di singoli paesi fornitori e assicurando il 6% del totale delle importazioni britanniche del settore. Il ruolo italiano risulta ancora più marcato in alcune categorie specifiche: quarta posizione per gli ortofrutticoli (5% dell'import di categoria), primo fornitore assoluto per la pasta (42% in valore) e posizioni di vertice per vino, formaggi e olio d'oliva.
Per quanto riguarda i rapporti bilaterali con l'Italia, il 2025 ha segnato volumi positivi: le esportazioni italiane di prodotti agroalimentari, bevande e tabacco verso il mercato britannico hanno raggiunto il valore di 4,3 miliardi di sterline. Questo comparto ha rafforzato il proprio peso, giungendo a rappresentare ben il 18% delle esportazioni italiane complessive verso il Regno Unito (+6% sull'anno precedente). Al primo posto le bevande alcoliche, con una quota sul totale del 25%, di cui il solo vino rappresenta il 18%.