Fondazione Promosienarezzo, membro di Enterprise Europe Network, promuove la partecipazione delle aziende iscritte alla CCIAA di Arezzo - Siena all'iniziativa I LOVE ITALIAN WINES 2026, Brasilia, 11 settembre, Rio de Janeiro, 14 Settembre, San Paolo, 16 settembre e Curitiba, 18 settembre, nella collettiva organizzata da ICE Agenzia. Le tappe di Brasilia, Rio de Janeiro e San Paolo sono obbligatorie.
La manifestazione è realizzata dall’Agenzia ICE, in collaborazione con Vinitaly, attraverso la filiale locale di Veronafiere, Milanez & Milaneze, e fa parte di una serie di iniziative volte alla promozione enogastronomica italiana in Brasile con focus sul settore vitivinicolo.
Perchè partecipare
Il Brasile si conferma oggi tra i mercati emergenti più rilevanti a livello mondiale nel comparto vitivinicolo: secondo i dati Euromonitor, nel 2024 il consumo nazionale ha raggiunto 348,8 milioni di litri, con un incremento del 17% rispetto al livello pre-pandemico del 2019 (297,7 milioni) e con una stima di circa 347,8 milioni di litri per il 2025. A questa evoluzione quantitativa si accompagna una più profonda trasformazione qualitativa del consumo, nella quale il segmento Premium e Superpremium rappresenta ormai il 29% del valore complessivo del mercato: il consumatore brasiliano — in particolare quello urbano delle grandi metropoli e delle nuove generazioni — si orienta progressivamente verso bianchi minerali, spumanti metodo classico, rosati sofisticati e vini di nicchia, con crescente attenzione a sostenibilità, identità territoriale e vitigni autoctoni, con un consumo di spumanti pari a circa 34,3 milioni nel 2024 (+37% in cinque anni) e di rossi di 314,2 milioni di litri nello stesso periodo.
Le dinamiche di importazione confermano e amplificano questo processo di premiumizzazione: secondo i dati MDIC/Comex Stat, nel 2023 il Brasile ha importato 155,9 milioni di litri per un valore di 467,1 milioni di USD, saliti nel 2024 a 159,6 milioni di litri (+2,4%) per 523,4 milioni di USD (+12,0%) e nel 2025 a 165,1 milioni di litri (+3,47%) per 558,7 milioni di USD (+6,75%), con un divario crescente tra incremento dei volumi e incremento dei valori che evidenzia in modo inequivocabile come il mercato brasiliano non cresca semplicemente in quantità, bensì soprattutto in valore unitario, riflettendo l'orientamento del consumatore verso fasce qualitative superiori. I dati provvisori relativi all'avvio del 2026 confermano la dinamicità del mercato e, al contempo, una significativa ricomposizione tra i Paesi fornitori, con scenari contrastanti tra i principali esportatori storici: nel primo bimestre il Portogallo cresce in valore (+15,15%, 13,5 milioni di USD), mentre Argentina (-13,37% in valore) e Spagna (-36,94% in valore) arretrano sensibilmente.
In questo scenario, il posizionamento dell'Italia costituisce il fondamento strategico del presente progetto: l'analisi del triennio 2023–2025 evidenzia infatti una dinamica chiara, in cui a fronte di volumi sostanzialmente stabili — 9,86 milioni di litri nel 2023, 10,87 milioni nel 2024 (+10,3%) e 10,80 milioni nel 2025 (-0,6%) — il valore delle esportazioni italiane è cresciuto in modo deciso e continuativo, passando da 38,3 milioni di USD nel 2023 a 43,2 milioni nel 2024 (+12,8%) e a 49,2 milioni nel 2025 (+13,9%), con un prezzo medio per litro salito da 3,89 USD nel 2023 a 4,56 USD nel 2025 (+14,57% in un solo anno), ovvero il maggior incremento registrato tra tutti i grandi Paesi esportatori verso il Brasile. L'Italia si colloca così, nel 2025, al 5° posto in valore e al 4° in volume tra i fornitori del mercato brasiliano, su una fascia di prezzo intermedia tra la Francia (9,27 USD/litro) e i produttori sudamericani — Argentina (3,60), Portogallo (3,04) e Cile (2,73 USD/litro) — in un posizionamento strategicamente ottimale, sufficientemente premium da intercettare la trasformazione qualitativa della domanda e al tempo stesso accessibile rispetto ai prodotti francesi di alta gamma. La conferma di questa traiettoria giunge dai dati del primo quadrimestre 2026, quando — secondo lo stesso Ministero brasiliano dell'Industria, Commercio e Sviluppo Economico — le esportazioni italiane verso il Brasile sono cresciute di un ulteriore +13,7%, per un totale di 14,1 milioni di USD, proiettando il vino italiano su una traiettoria di crescita superiore alla media del mercato e in controtendenza rispetto a importanti competitor.
Nel più ampio contesto della riconquistata leadership produttiva mondiale dell'Italia — 47,4 milioni di ettolitri nel 2025 (+7,5%), primo esportatore globale con una quota del 21,8% — il Brasile si configura pertanto come uno dei mercati a maggiore potenziale di consolidamento e crescita, e le evidenze raccolte giustificano pienamente la realizzazione di un'azione strutturata di promozione: un mercato stabile per volume ma in forte espansione per valore, perfettamente coerente con il posizionamento qualitativo dei vini italiani; una trasformazione strutturale del consumo verso bianchi, spumanti, rosati, vini biologici e da vitigni autoctoni, categorie nelle quali l'offerta italiana esprime una profondità competitiva difficilmente eguagliabile; una traiettoria di crescita italiana già consolidata, che richiede di essere accompagnata e amplificata da un'azione promozionale sistemica; l'orizzonte dell'Accordo UE-Mercosur, la cui entrata in vigore — attraverso la progressiva riduzione tariffaria — renderà ulteriormente competitiva l'offerta italiana e configura una finestra di opportunità che richiede di essere presidiata tempestivamente.
Per le quattro tappe dell'evento si prevede la partecipazione di un pubblico complessivo di circa 2.000 persone (tra cui operatori e stampa specializzata).